venerdì 6 febbraio 2015

Pizza soffice in teglia con lievito madre

"Di tutte quelle che hai fatto fino ad ora questa è nettamente la più buona"! Sapevo che mio marito preferiva le pizze alte e soffici, ma non sapevo che il miglior risultato l'avrei ottenuto senza utilizzare l'impastatrice e senza il soggiorno in frigorifero: ecco perché non potevo non pubblicare il procedimento di questo impasto davvero semplice per una pizza che si può preparare in giornata. Ricetta e procedimento sono di Pat Pandipane, uno dei miei blog preferiti, che vi consiglio di andare a visitare se, come me, siete appassionati di pane e lievitati.



Ingredienti per teglia da 30 x 40

- 300 gr farina integrale macinata a pietra
- 200 gr farina di semola rimacinata di grano duro
- 100 gr lievito madre solido rinfrescato
- 430 ml acqua
- 1 cucchiaio raso di sale
- 4 cucchiai di olio evo

Per la farcitura
- 500 ml passata di pomodoro
- 3 mozzarelle
- ingredienti a piacere

In una ciotola capiente ho spezzettato il lievito madre e, usando una frusta, l'ho sciolto nell'acqua fino a creare una bella schiuma in superficie. Ho poi aggiunto poco a poco la farina ed ho mescolato brevemente con un mestolo finchè l'acqua non si è completamente assorbita. Ho lasciato riposare per qualche minuto, ho aggiunto il sale ed ho mescolato grossolanamente per distribuirlo nell'impasto in maniera uniforme. Ho lasciato riposare il tutto per 20 minuti ed ho iniziato le pieghe di rinforzo in ciotola. Questo tipo di piega, chiamato stretch&fold, serve per favorire la formazione della maglia glutinica in caso di impasti particolarmente idratati, ovvero con elevata percentuale di liquidi in proporzione al peso della farina. Ho aggiunto 4 cucchiai di olio e, senza mescolare, ho iniziato a tirare una parte di impasto verso l'alto, ripiegandola a fazzoletto verso la parte opposta. Ho girato la ciotola in modo da sollevare parti differenti di impasto e, dopo 2 giri completi della ciotola, ho lasciato riposare il composto per altri 20 minuti. Per ottenere un prodotto finale soffice è indispensabile non lavorare troppo l'impasto, quindi, anche se non vi sembra, 2 giri della ciotola per ogni piega saranno sufficienti. Trascorso il tempo di riposo ho ripetuto le pieghe per altre 2 volte, sempre con pausa intermedia di 20 minuti. Man mano che procedevo con questa operazione l'impasto, che all'inizio era irregolare ed appiccicoso, ha iniziato ad opporre sempre più resistenza fino a diventare, al termine dell'ultima piega, un composto liscio ed omogeneo. Terminate le pieghe ho riposto l'impasto con la chiusura verso il basso in una ciotola, che ho coperto con pellicola e messo a lievitare fino al raddoppio ( 3-4ore a 26-28 gradi/5-6 ore a temperatura ambiente). Una volta pronto ho rovesciato il composto su una teglia precedentemente unta con dell'olio evo, ed ho iniziato a stenderlo delicatamente con i polpastrelli leggermente oleati, dal centro verso l'esterno fino a riempire in modo uniforme l'intera teglia (anche in questo caso meno si stressa l'impasto, migliore sarà il risultato finale). Ho lasciato lievitare nuovamente fino al raddoppio ed ho infornato a 200 gradi statico per 10 minuti nel ripiano medio con il solo pomodoro; poi ho aggiunto la mozzarella ed i restanti ingredienti, ed ho infornato altri 10 minuti nel ripiano basso. Ho infine spento il forno lasciando la pizza altri 10 minuti all'interno con lo sportello aperto. Il risultato è davvero incredibile: una pizza sofficissima con base leggermente croccante, gustosa quando farcita, ma davvero buona anche in versione semplice con pomodoro e mozzarella! Buona cucina a tutti

4 commenti:

Lafiammante ha detto...

Ciao,
complimenti per la ricetta! Volevo chiederti, come mai hai mischiato due tipi di farina diversi? E come mai hai scelto proprio queste due tipologie?

serena filippi ha detto...

Ciao Lafiammante, sono contenta ti sia piaciuta la ricetta! Utilizzare un mix di farine da un gusto più ricco e particolare all'impasto. La farina integrale l'ho scelta per gusto personale, puoi tranquillamente sostituirla con una farina 0, ma ti consiglio comunque farina macinata a pietra, che mantiene inalterate le caratteristiche nutritive. La farina di semola, oltre ad una caratteristica di gusto, ha un forte potere di assorbimento dell'acqua, quindi puoi avere un prodotto finale a più alta idratazione. Non è questo il caso, perché la stesura avviene con olio, ma si può utilizzare anche per stendere la pizza aumentandone la croccantezza. Spero di essere stata d'aiuto, torna ancora a trovarmi, ciao!

Anonimo ha detto...

ciao, scusa il disturbo,ho il lievito di pasta madre essiccato quanto ne devo mettere per 500gr di farina? grazie Teresa

serena filippi ha detto...

Ciao Teresa, scusa il ritardo ma prima di risponderti ho voluto informarmi, perché non ho mai utilizzato il lievito essiccato. Prima di tutto ti devo informare che il lievito madre essiccato che trovi al negozio non è lievito madre puro: poiché vienè reso inattivo per tornare in funzione deve avere al suo interno una percentuale di lievito di birra. Se leggi l'etichetta vedrai che nella composizione trovi il Saccharomyces cerevisiae, che altro non è che il lievito di birra con il suo nome scientifico. Ecco perchè il funzionamento ed i tempi di questo lievito si avvicinano più al lievito di birra che al lievito madre vero e proprio. Inoltre in commercio ne esistono vari tipi, che utilizzano percentuali dai 30 ai 50 g su 500 di farina. Ti consiglio di leggere le istruzioni sulla confezione che hai acquistato e seguire anche i tempi, perché lieviterà più in fretta rispetto al lievito naturale. Se vuoi scrivermi cosa dicono le istruzioni provo volentieri a darti una mano nella conversione della ricetta, ok? Fammi sapere, ciao e a presto!

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